La capra espiatoria

Circa 20 anni fa, sugli scaffali delle librerie italiane, compresa la celebre Feltrinelli di largo Argentina, una distesa di copertine color carta da zucchero introdusse il tempo che abbiamo attraversato, appunto, lungo un ventennio. Il giurista Guido Rossi, con raro acume, spiegò che il problema – a distanza di qualche anno rivelatosi irrisolvibile (perchè questo … Leggi tutta l’opinione

Se la porta non si chiude

Francesco aveva suggerito di “mettere un piede nella porta di un Paese che si sta chiudendo” riferendosi alla Cina. Aveva intuito che il mondo stava cambiando, che quella disturbante relazione, voluta da Kennedy nel famigerato viaggio a Roma del 1963, era finita. E allora, qualche anno fa, il Papa ha inaugurato la stagione della porte socchiuse. Sia chiaro che … Leggi tutta l’opinione

Appuntamenti con la storia

Tante crisi hanno dato nome ad un’epoca, a un modello di società, quella del rischio (Urlich Beck). Sembra che questo fenomeno abbia ridotto gli intervalli, dopo la pandemia e l’Ucraina. Ora siamo al capitolo finale, perchè Israele non è solo ebraismo, ma è la calamita che attrae chi cerca la salvezza, indipendentemente dalla forma che … Leggi tutta l’opinione

L’età post-corleonese

A causa della (deprimente) difficoltà ad orientare il discorso pubblico, il tempo che viviamo si può intendere solo riferendosi al passato. Ci sono una crisi di sistema dell’opinione pubblica e una torsione nel meccanismo di controllo del potere. Un eccesso di spazi e parole, troppa libertà, troppa narrazione e troppe bugie. E ancora più ingiustizie, … Leggi tutta l’opinione

Lo Stato infeltrito di Piazza Duomo

Uno Stato piccolo piccolo, come certi maglioni infeltriti, assiste ai funerali di uno degli uomini chiave del Novecento italiano, personaggio di cerniera tra due secoli, forse millenni. In principio era il pallone, poi il resto. D’altra parte, nel secolo scorso il socialismo tricolore, citrigno e pensoso, prese le mosse dalla vittoria ai mondiali di Spagna. … Leggi tutta l’opinione

Quel pregiudizio dei giudici

Chi pensava che il problema dei giudici fosse solo italiano, oggi ha la certezza che è un problema globale, forse proprio il figlio degenere della globalizzazione. Misura dello Stato, una entità diventata fragile, vacua. Come tutti i fragili e i deboli, i fighetti che non sanno cosa vogliono, una giustizia piena di pregiudizi, cinica, incoerente, … Leggi tutta l’opinione

La dolce metà della destra

La sinistra guarda al futuro come cambiamento del presente e, infatti, si chiamano progressisti. Non è solo questo, ci mancherebbe. Ma si è veduto come, a far data dalla fine del comunismo in un paese solo, il mondo capitalista e liberale abbia avuto difficoltà ad individuare la strada per questa cosa. A lungo si immaginava … Leggi tutta l’opinione