Il fuoco, l’acqua e l’Occidente

Era il terzo anno di siccità e il Signore avrebbe fatto cadere finalmente l’acqua sulla terra. Sul monte Carmelo il profeta Elia è rimasto fedele a Dio. Giudicato astratto e idealista, finirà per uccidere 450 falsi profeti credenti all’idolo di Tiro. Il libro dei Re racconta l’incredibile sfida di un uomo solo contro i seguaci … Leggi tutta l’opinione

Chiamiamola col suo nome: tristezza

Il secolo della psicologia, il Novecento, ci aveva abituati alla razionalizzazione del sentimento, alla elaborazione della lacrima, a restare indifferenti di fronte all’uccisione della poesia. Nel Natale del coronavirus – primo nome dato al nemico invisibile che, adesso, è pure mutato, al dittatore senza volto venuto dall’Oriente che ci chiude in casa e non ci … Leggi tutta l’opinione

C’è sempre un cuore che batte

Un calciatore può far battere il cuore, o mama mama mama, se, al netto del sudore e della volgarità degli stadi, è, nella sua intima essenza, l’albatro baudelairiano con le sue ali da gigante che gli impediscono di camminare e, ancora, poeta come Giacomo Leopardi, l’anima nobile vittima di un corpo deforme. Mentre lui – … Leggi tutta l’opinione

Paradossi della lettura

Il valore simbolico della pagina scritta è esasperato, la forza del libro è nell’interesse che accende, il desiderio di leggere è, nella sua forma autentica, assimilabile alla pulsione carnale, tanto che i libri si divorano. Non conta averli in casa, ereditarli dai propri ascendenti. Chi ama la lettura frequenta le biblioteche pubbliche, va a trovare … Leggi tutta l’opinione

Chiese in fiamme e bordello in caserma

Stare con i piedi per terra, ovvero non fantasticare, non sognare ad occhi aperti, guardare le cose per quelle che sono, non lasciarsi rapire dall’immaginazione. Terra come luogo che ospita le radici, familiari o personali e, in quel caso come in pochi altri, recupero di quel fondamentale frammento di vita interiore che resta l’infanzia. La … Leggi tutta l’opinione

Se crolla la casa dei diritti

Di fronte a uno sconvolgimento, un tornante di quelli che capitano ogni cinque o dieci secoli, è difficile limitare a un campo le riflessioni, le idee, le suggestioni. Soccorrono i fatti, duri, cocciuti, incontrovertibili. La scuola pubblica italiana è in pezzi. Crollavano già i soffitti delle aule, la credibilità di maestri e professori, la qualità … Leggi tutta l’opinione

Mafia e Stato al tempo del coronavirus

Il coronavirus  ha messo lo Stato di fronte a se stesso, ai suoi limiti, alla sua ipocrisia. Se il fascismo fu l’immagine dello Stato forte, al punto da opprimere la persona umana, evocare il fascismo e seguitare ad indicare un analogo rischio è una operazione sbagliata. Piuttosto, lo Stato cerca disperatamente di difendere quel che … Leggi tutta l’opinione

Agrigento, l’acqua e il coronavirus

Qualche decennio fa, ad Agrigento, una antica e importante città occidentale, si aprì la questione dell’acqua. Il prezioso liquido mancava nelle case degli agrigentini, si parlava di turni di erogazione, di autobotti, di serbatoi, perchè nessuno era in grado di garantire una decente organizzazione dei servizi pubblici. Ad Agrigento venne Papa Giovanni Paolo II e, … Leggi tutta l’opinione