Padrone del mezzo

Iris Ferrari al Centro Poseidon di Carini

Il padrone di Facebook, dopo avere cambiato la storia della comunicazione, sembra abbia anche contribuito a cambiare il corso della storia. E dinanzi al Senato, al potere pubblico e politico, ammette che la tecnica non è solo cosa, ma anche come. E’ una vecchia questione che può riguardare un coltello piuttosto che una incredibile costruzione virtuale. L’ umanità è proprio questo: il dominio degli strumenti. Fino a quando il coltello da macellaio non si trasforma magicamente nel  bisturi del chirurgo. Fino a che la malattia diventa guarigione. E ciò che era orrore e vanità, bellezza ed incanto. Tanti anni fa, uscì un film in cui l’adolescente era pazzamente innamorata della rockstar. La decadente coda del Novecento traduceva le immagini iconografiche di sempre, con l’ uomo che dominava la folla urlante, ancorchè fosse, nella vita reale, un vizioso infelice o, persino, un reietto. La fanciulla adorante credette di crescere, promossa a cantante e ballerina in tv e, infine, entrò nell’ alcova del capo. “Usano me per colpire lui” è la frase di una giovanissima che scolpisce una illusione. Conoscere così bene la vita da sembrare di averla vissuta per intero. Quando, invece, la vita vissuta è quella che ci si appresta a vivere, perchè ciascuno di noi dovrebbe imitare colui che sarà. Ecco perchè la giovanissima youtuber che ha centinaia di migliaia di adepte e di adepti rivoluziona questa dinamica. Iris e le altre; che la adorano perchè lei è come loro sono e non come loro vorrebbero essere. La relazione tra chi possiede il mezzo e chi lo usa nasce verticale. Verticalmente si struttura lo scambio ineguale tra chi ha il potere e chi lo subisce. Ma il rapporto tra due eguali, come la youtuber e le sue coetanee, si inclina fino alla orizzontalità. E il padrone del mezzo riprende la strada per tornare padrone di se stesso.

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