Il virus, la società e il coraggio

La festa della donna – che cade l’otto marzo – potremmo dedicarla al medico di Cremona la quale, intervistata da Repubblica, ha raccontato cosa è successo all’inizio di questo pandemonio che evoca, sinistramente, la parola pandemia che ancora non si vuole pronunciare, ma forse, purtroppo, ci siamo quasi. Si tratta dell’anestesista trentottenne riuscita ad individuare il paziente uno … Leggi tutta l’opinione

Dai, manteniamo le distanze

Si parla di Stato fallito quando esso non è più in grado di pagare i debiti e, quindi, non può più badare ai cittadini, garantire loro salute e sicurezza. Ma, nel caso del coronavirus non di fallimento dello Stato sembra doversi parlare, quanto, piuttosto, di fallimento della società civile che è, nella sua intima essenza, … Leggi tutta l’opinione

Perchè è mancata la pietà?

Nel nuovo sistema che governa l’opinione pubblica, con gli algoritmi e il resto, l’intervento umano deve essere ridotto al minimo. E qualcuno si sarà chiesto se la decisione di un calcolatore elettronico possa valere quanto la parola di un uomo. Parola d’onore si diceva un tempo. Di fronte alla confessione, il sacerdote pronuncia solennemente la … Leggi tutta l’opinione

Scripta volant verba manent?

L’opinione pubblica servì a mettere in sicurezza le democrazie occidentali, alcune delle quali si erano dimostrate tanto deboli da permettere la nascita di dittature. Organizzata in sistema, rese possibili la tutela e l’estensione di libertà, benessere, crescita individuale e collettiva in vaste aree del mondo. Oggi sembra mancarle non tanto lo spirito originario quanto la … Leggi tutta l’opinione

La foresta che cresce

Rivoluzione può significare un vasto mutamento in una situazione preesistente, che può avvenire con lentezza e senza violenza. È quello che sta accadendo, zitto tu e zitto io, senza che nessuno lo veda, come le cose troppo vicine o troppo lontane. I dati accumulati dalle grandi centrali informative globali sono una foresta cresciuta nel silenzio, … Leggi tutta l’opinione

La verità non è nel mezzo

Il cofondatore di Wikipedia ha lanciato, recentemente, l’idea di un social network focalizzato sulle news. E, questo, nientemeno che per combattere le fake news. I professionisti dell’informazione  – che si chiamano giornalisti – avrebbero, dunque, uno spazio dove pubblicare notizie neutrali e verificate. I nemici da sconfiggere sarebbero i social, il cui modello, legato alla … Leggi tutta l’opinione