Ritorno al futuro

In quanto antica, la civiltà siciliana è una civiltà parassitaria, ma nobilitata dall’Europa. Ancorchè in stato di formale soggezione, il siciliano segretamente domina, e il dominio non si trova negli eccessi. Né il dominio, che comincia col dominio di sé, dipende dagli uomini, ma da un qualche spirito che alberga nell’isola da tempo immemore. Oggi sconcerta che la Sicilia sia come sospesa, dopo avere significato tanto. Chissà che la via d’uscita da questo torpore non si trovi nel rapporto con civiltà altettanto antiche, magari, guardando ad Oriente piuttosto che ad Occidente come però, da sempre, la Sicilia finisce per fare. In questo stato di torpore i siciliani si disinteressano della cosa pubblica, della politica. Ma di quale politica? Quella novecentesca, che ebbe il suo modello nell’autonomia ed era figlia del compromesso tra Stati Uniti e cattolicesimo romano, non esiste più. Siamo in attesa che si materializzi una cosa nuova che punti al futuro guardando – ci mancherebbe – al passato. Un ritorno al futuro, ma come, e, soprattutto, con chi?

Mussomeli – Castello Manfredonico

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