Se Dio torna nella stanza dei bottoni

ph Sara Calado on Unsplash

Il centro delle decisioni politiche da anni si è spostato dai partiti a quei centri di potere dove contano i tecnici. In Europa sono le istituzioni pubbliche che guardano al Sud come un mondo lontano, negli Stati Uniti i colossi dell’energia, della comunicazione, penetrati a viva forza dove pesavano le persone e il loro giudizio.

Il caso Russia, la guerra infame che vediamo, introduce un nuovo elemento: il potere della Chiesa, delle Chiese, che diventa politico nella sua forma più autentica e inquietante, quella militare. Uomini di Dio con il fucile in mano che si guardano in cagnesco.

L’ultima guerra di religione europea fu la guerra di Spagna. In Libano, uno dei posti più tormentati del mondo, un partito che si chiama Falange e che ha nel simbolo l’albero di cedro nella sua commovente perfezione estetica, rimanda a quella pagina di storia.

Che accade se in Italia, giunto alla fine della corsa il potere dei tecnici, ritorna la Chiesa Cattolica che vede, da tempo, affievolirsi la sua influenza sulla società civile e su quella politica (si intende per seconda quella composta dai professionisti della politica)?

Il grande giurista Carl Schmitt – che visse la tragedia di essere uomo di scienza al tempo maledetto di Hitler e dei suoi seguaci – nel saggio Cattolicesimo romano e forma politica spiegava come lo Stato si fosse specchiato nella antica istituzione occidentale.

Solo che, nella piena affermazione della democrazia pluralista novecentesca che abbiamo conosciuto, forti contrappesi ne bilanciavano l’impatto. Fu nella laicizzazione della politica che avvenne l’estensione dei diritti nelle varie direzioni, di cui la globalizzazione resta un tentativo riuscito in minima parte.

La chiesa è, anche, un apparato burocratico, con tutti i punti di forza e di debolezza che sono propri di ogni struttura organizzata come macchina. Ricordando l’ironia e la saggezza di Giovanni Paolo II, l’umanità e le doti incommensurabili di Ratzinger e in quale difficile momento sia caduto il pontificato di Francesco, si spera che tutto passi non solo dalle iniziative e dalle basi ideali delle persone ma, anche, dal loro carattere o dall’umore, persino dai gusti personali. Una buona base su cui costruire.

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