Giovani mondi in cerca d’identità

La relazione tra sviluppo e identità, la questione della qualità dello sviluppo, sono temi tanto discussi, tanto abusati, che la pandemia li richiama, certo, ma nel modo in cui le cose troppo vicine al proprio sguardo non riescono a vedersi e non destano più lo stupore. Si pensi alla società opulenta, l’immagine usata dall’economista John … Leggi tutta l’opinione

Cercasi America disperatamente

Barack Obama aveva sostenuto che gli Stati Uniti d’America non potessero più reggere il peso del mondo con la forza militare. Anche Donald Trump ne era convinto. Ma Obama aveva mantenuto salda un’altra convinzione, nel cuore prima che nella testa: che l’America dovesse continuare a dire al mondo cosa sono la libertà e la dignità. … Leggi tutta l’opinione

La forza della gravità

A cosa rimanderebbe il presidente di garanzia e, ad un tempo, di governo? Cosa indicherebbe un politico prestato alla tecnica se non quel potere che ordina e decide proprio delle fondazioni o delle rifondazioni? E di che fondazione parliamo? La gravità del caso indica Cesare o una rinnovata edizione della Res Publica Christiana che è … Leggi tutta l’opinione

Il filo perduto dell’Occidente

Dare la colpa di tutto a Donald Trump è francamente riduttivo. Certamente l’occupazione del Campidoglio non è banale. Si tratta di una profanazione, ma l’America non è nuova a questo. La società dei consumi, l’abbattimento delle barriere pubblico-privato sono testimonianze recenti. Non va, inoltre, dimenticato che se partiti, gruppi sociali o singoli individui non hanno … Leggi tutta l’opinione

La censura eredità del mondo globale

Edward Bernays, uno degli uomini più influenti del secolo scorso, il  quale si servì della parentela con Sigmund Freud, padre delle psicoanalisi, per fare carriera (in siciliano suonerebbe tipo Sugnu u niputi di don Totò) cita nel libro che lo rese celebre la sacra congregazione de propaganda fide, potente strumento per difendere la Chiesa Cattolica, … Leggi tutta l’opinione