Il centro che torna non è solo politico

Quando stava per finire la Repubblica dei partiti, che logorava chi non stava al gioco del potere, il presidente della Regione Siciliana indicò le forze politiche nascenti come forze centrifughe. Il potere, che era sempre stato al centro, si spostò nelle periferie. Anche in quelle del linguaggio e, quindi, della decisione. La surrealtà del clima … Leggi tutta l’opinione

Chiamiamola col suo nome: tristezza

Il secolo della psicologia, il Novecento, ci aveva abituati alla razionalizzazione del sentimento, alla elaborazione della lacrima, a restare indifferenti di fronte all’uccisione della poesia. Nel Natale del coronavirus – primo nome dato al nemico invisibile che, adesso, è pure mutato, al dittatore senza volto venuto dall’Oriente che ci chiude in casa e non ci … Leggi tutta l’opinione

C’è sempre un cuore che batte

Un calciatore può far battere il cuore, o mama mama mama, se, al netto del sudore e della volgarità degli stadi, è, nella sua intima essenza, l’albatro baudelairiano con le sue ali da gigante che gli impediscono di camminare e, ancora, poeta come Giacomo Leopardi, l’anima nobile vittima di un corpo deforme. Mentre lui – … Leggi tutta l’opinione

La censura eredità del mondo globale

Edward Bernays, uno degli uomini più influenti del secolo scorso, il  quale si servì della parentela con Sigmund Freud, padre delle psicoanalisi, per fare carriera (in siciliano suonerebbe tipo Sugnu u niputi di don Totò) cita nel libro che lo rese celebre la sacra congregazione de propaganda fide, potente strumento per difendere la Chiesa Cattolica, … Leggi tutta l’opinione

A che serve uno scudo?

Lo statista di origine siciliana Bettino Craxi restò fedele al proporzionale anche quando avrebbe potuto cavalcare l’onda del maggioritario (a invitarlo pubblicamente fu Giuliano Ferrara). Giulio Andreotti sostenne fino alla fine che non c’è sistema migliore di quello che assegna a ciascuno il numero dei seggi in proporzione al numero dei voti conquistati nelle urne. … Leggi tutta l’opinione

Il davanzale di Angela

Distratti dal davanzale della senatrice Angela, tanti, troppi non hanno avuto la sensibilità di leggere nel suo cuore. Ipocriti e dimentichi del latte materno che li ha nutriti, avidamente attaccati, per decenni, al Nord come al Sud, al grande capezzolo mafioso. La mafia, sedotta e abbandonata. I grandi capi mammasantissima, la pancetta del boss status … Leggi tutta l’opinione

Il bivacco, la casta e gli Uffizi

Chissà se, durante la campagna referendaria, qualcuno ha citato, contro la riduzione del numero dei parlamentari, il Discorso del bivacco  di Benito Mussolini o, magari, la definizione di Federico Hegel: il Parlamento come porticato tra lo Stato e la società civile. Forse nessuno si è spinto a tanto estremo di crudezza e nobiltà, perchè la … Leggi tutta l’opinione