Se alla toga imponi la crocetta

Ogni lettera dell’alfabeto ebraico è molto più di un segno. E quella lettera che indica la giustizia rimanda al Nord, il Settentrione, identificato come luogo delle sfide. Sono connessioni da prendere con filosofia, senza pretese di scientificità. Ma Carlo Nordio, Ministro della Giustizia, si trova a gestire una contesa che dura da decenni. E’ dai … Leggi tutta l’opinione

Non è la Merz, ma il Sauerland

La nomina di un docente presso la prestigiosa Pontificia Università Gregoriana alla guida della Commissione sull’Ia porta alla mente qualcosa di tecnologico, di futuribile e di astratto che più non si potrebbe. Ma a noi interessa restare nello spazio antistante il palazzo della prestigiosa istituzione accademica. E’ la Piazza della Pilotta a Roma, che deve … Leggi tutta l’opinione

La doppia illusione antisraeliana

Il gigantesco trauma dell’attacco terroristico a una democrazia funzionante e determinante necessita di un supplemento di riflessione. Ma il dibattito, in Israele, intorno al ruolo della tecnologia a tutela della nazione e alla tradizionale formazione che vale al servizio segreto il prestigio che merita era, già, in corso da tempo. C’è stato un tradimento della … Leggi tutta l’opinione

Eclisse dell’amore (e al Sud)

Uccidere un essere umano è un omicidio. Ci sembra che la parola femminicidio alluda più alla forma che alla sostanza. La bellezza del David va infatti cercata nelle Scritture “Non guardare al suo aspetto né all’imponenza della sua statura. Io l’ho scartato, perché io non guardo ciò che guarda l’uomo“. Un omicidio-suicidio testimonia piuttosto il … Leggi tutta l’opinione

L’età post-corleonese

A causa della (deprimente) difficoltà ad orientare il discorso pubblico, il tempo che viviamo si può intendere solo riferendosi al passato. Ci sono una crisi di sistema dell’opinione pubblica e una torsione nel meccanismo di controllo del potere. Un eccesso di spazi e parole, troppa libertà, troppa narrazione e troppe bugie. E ancora più ingiustizie, … Leggi tutta l’opinione

Lo Stato infeltrito di Piazza Duomo

Uno Stato piccolo piccolo, come certi maglioni infeltriti, assiste ai funerali di uno degli uomini chiave del Novecento italiano, personaggio di cerniera tra due secoli, forse millenni. In principio era il pallone, poi il resto. D’altra parte, nel secolo scorso il socialismo tricolore, citrigno e pensoso, prese le mosse dalla vittoria ai mondiali di Spagna. … Leggi tutta l’opinione

Quel pregiudizio dei giudici

Chi pensava che il problema dei giudici fosse solo italiano, oggi ha la certezza che è un problema globale, forse proprio il figlio degenere della globalizzazione. Misura dello Stato, una entità diventata fragile, vacua. Come tutti i fragili e i deboli, i fighetti che non sanno cosa vogliono, una giustizia piena di pregiudizi, cinica, incoerente, … Leggi tutta l’opinione