Chiese in fiamme e bordello in caserma

Stare con i piedi per terra, ovvero non fantasticare, non sognare ad occhi aperti, guardare le cose per quelle che sono, non lasciarsi rapire dall’immaginazione. Terra come luogo che ospita le radici, familiari o personali e, in quel caso come in pochi altri, recupero di quel fondamentale frammento di vita interiore che resta l’infanzia. La … Leggi tutta l’opinione

Eredità di Wojtyła nel mondo che cambia

A volte la sua durezza incute timore. Ma, a proposito della chiusura del luoghi sacri, del venir meno della Chiesa in carne e ossa, Francesco ha cambiato tono, pacato nel dire una frase che scolpisce un momento epocale: “Non viralizzare la chiesa, non viralizzare i sacramenti, non viralizzare il popolo di Dio“. In dialetto si … Leggi tutta l’opinione

La dittatura senza volto che toglie il respiro

I tanti che godevano delle disgrazie altrui, i giudici che facevano marcire la gente in carcere, adesso cosa penseranno di questi arresti domiciliari globali, di questo provvedimento cautelare planetario? Quelli che volevano le mani pulite? Ecco il gel igienizzante. Serviti. E i tanti snob, gli altezzosi, ai quali viene tolto il privilegio di decidere a … Leggi tutta l’opinione

Dai, manteniamo le distanze

Si parla di Stato fallito quando esso non è più in grado di pagare i debiti e, quindi, non può più badare ai cittadini, garantire loro salute e sicurezza. Ma, nel caso del coronavirus non di fallimento dello Stato sembra doversi parlare, quanto, piuttosto, di fallimento della società civile che è, nella sua intima essenza, … Leggi tutta l’opinione

Perchè siamo tutti diversamente abili

La politica non considera discrimine l’appartenenza alla classe ma, ormai, esamina l’individuo e cerca di dargli risposte specifiche. L’economia gradisce un uomo a taglia unica e, allora, la politica cerca di cucirgli addosso abiti su misura. Anche per questo il tema della disabilità o della diversa abilità torna centrale. Allorchè la natura gli ha tolto … Leggi tutta l’opinione

Leggere insegna a non odiare

Pare che qualcuno abbia proposto di abbassare l’età del voto degli italiani a 16 anni. Oggi, mentre gli strumenti per la formazione dell’opinione pubblica alla quale si collega la ricerca del consenso sono ancora informi, sarebbe come mettere alla guida di una Ferrari un neopatentato. Persino i ragazzini intervistati fuori dai licei hanno commentato che, … Leggi tutta l’opinione